10/12/18

Brunello di Montalcino DOCG Cielo d’Ulisse – Podere Le Ripi

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Il Brunello di Montalcino DOCG Cielo d’Ulisse è una delle etichette di punta del Podere Le Ripi, una Cantina che coltiva vigne in regime biodinamico nella zona sud-est della collina di Montalcino. I terreni particolarmente vocati, le ottime esposizioni e la scelta di una viticoltura di qualità, con altissima densità d’impianto e rese molto basse, garantiscono uve di assoluta eccellenza. In cantina si lavora con il massimo rispetto della materia prima, cercando d’intervenire il meno possibile, anche con un utilizzo molto basso di solforosa. Nasce così un Brunello che esprime in modo schietto le migliori qualità del sangiovese grosso e del territorio di Montalcino, regalando l’emozione di un grande vino. Continua

09/20/18

Mario Schiopetto Friulano “M” Doc Collio

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Per il secondo anno consecutivo il Mario Schiopetto Friulano M Doc Collio della Cantina Schiopetto è stato inserito nella classifica dei migliori 100 vini al mondo, con il punteggio di 98/100. Un riconoscimento che premia la qualità assoluta di questo grande bianco, che rappresenta la puntadella celebre cantina friulana, il cui fondatore Mario Schiopetto è riconosciuto tra i padri del rinascimento del vino italiano. Un vino che esce solo nelle grandi annate, quando le uve arrivano a maturazione perfettamente sane e con un corredo aromatico particolarmente intenso. È prodotto con friulano, impreziosito da una piccola percentuale di riesling renano.  Esprime un bouquet elegante, con ricchi aromi di frutta matura, accompagnato da un sorso armonioso e profondo, di grande persistenza gustativa. Un vero fuoriclasse!

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09/12/18

Terre Siciliane Rosso IGT Nero Ossidiana – Tenuta di Castellaro

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Il Nero Ossidiana è un vino intenso e dal profilo mediterraneo, prodotto dalla Tenuta di Castellaro con le uve delle vigne coltivate sulla splendida isola di Lipari. È un rosso realizzato con l’antico vitigno corinto nero, presente da secoli nell’arcipelago eoliano e una piccola percentuale di nero d’Avola, l’uva a bacca rossa più diffusa in Sicilia. Un vino elegante e dal bouquet particolare, che unisce agli aromi di frutta rossa matura, note iodate e sentori minerali tipici del terroir vulcanico. Continua

09/4/18

Pietraincatenata Cilento Fiano DOC – Maffini

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E’ nella terra del Cilento, incantevole promontorio dalla natura incontaminata tra il golfo di Salerno e quello di Policastro, che ha sede l’Azienda Agricola Maffini. Tra colline coperte da una fitta macchia mediterranea e uliveti, la vite ha trovato un suo luogo ideale. Il legame con la terra, la tradizione e la ricerca costante della qualità in ogni fase della produzione, hanno fatto di Maffini una delle realtà più interessanti del panorama enologico della Campania. Vino di punta dell’Azienda è senza dubbio il fiano Pietraincatenata. Da molti anni premiato dalle più importanti guide come uno dei vini bianchi più prestigiosi del sud Italia. Un vino ricco, complesso, con aromi di frutta esotica, note agrumate e di macchia mediterranea, che lo rendono affascinante e indimenticabile.

L’Azienda Agricola Maffini, inizia la sua storia con l’impianto del primo vigneto di famiglia all’inizio degli anni ’70. Ma il vino è ancora un divertimento da condividere con pochi amici. Pian piano nasce però il desiderio di mettersi in gioco e di cercare di produrre vini, che siano la fedele espressione del territorio. Al timone dell’Azienda c’è Luigi Maffini, laureato in Scienze agrarie e specializzato in Scienze viticole ed enologiche, che con la moglie Raffaella, anche lei laureata in Scienze agrarie, porta avanti il progetto con grande passione e competenza. Così, nel ’96 nasce la prima annata del fiano Kratos. Oggi l’azienda, in continua evoluzione, conta 23 ettari di superficie totale di cui 18 in produzione. I vigneti si trovano nel bellissimo territorio del promontorio del Cilento, affacciato sul mar Tirreno, dove la natura è protetta dal “Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano”. I terreni sono prevalentemente composti da argille, calcari e sabbie, frutto della formazione geologica del “Flysch del Cilento”, particolarmente adatti alla coltivazione della vite. La scelta aziendale è di restare fedeli alla tradizione dei vitigni storici campani, fiano e aglianico, che hanno trovato qui il terroir adatto per esprimersi con grande finezza ed eleganza. I vini nascono nelle due tenute di Castellabate e Giungano. Il vigneto di Castellabate, situato in località Cenito alle spante di punta Licosa, proprio a ridosso del mare, ha un terreno limo-sabbioso, con una discreta percentuale di argilla nelle parcelle coltivate ad aglianico. Il vigneto di Giungano, piccolo comune poco distante dal sito archeologico di Paestum, ospita la parte più giovane dell’azienda, situata a un’altitudine di 300-350 metri sul livello del mare. Il terreno è argilloso-calcareo, con ricca presenza di scheletro. E’ in questa zona più elevata che sono coltivate le viti che danno vita al fiano Pietraincatenata, che prende il nome proprio dalle pietre e massi presenti nel terreno. L’impegno e la passione hanno sempre caratterizzato tutte le fasi della lavorazione, dall’attenta coltivazione in vigna, ai rigorosi processi di vinificazione, nel massimo rispetto delle migliori pratiche di cantina. Dopo la pressatura soffice delle uve, la fermentazione viene realizzata a temperatura controllata in barriques nuove. Il vino sosta in barriques per circa 8 mesi e dopo l’imbottigliamento prosegue l’affinamento in bottiglia per ulteriori 18 mesi.

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Il fiano Pietraincatenata ha un bellissimo colore giallo oro, presenta profumi complessi che uniscono le ricche note di frutta esotica e melone a sentori agrumati e di macchia mediterranea. Al palato ritroviamo le stesse sensazioni olfattive, arricchite da nuances speziate, sostenute da freschezza e sapidità. Il finale è lungo, persistente con un lieve ricordo di mandorla tostata. Un bianco sontuoso, ampio, capace di invecchiare ed evolvere nel tempo arricchendo il proprio bouquet con interessanti note terziarie. Perfetto da abbinare a piatti di mare di una certa struttura e pesci importanti.

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08/30/18

Isola dei Nuraghi Entemari IGT di Pala, un bianco elegante, fresco e mediterraneo

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L’Azienda Agricola Pala si trova a Serdiana, a circa 20 chilometri da Cagliari. Con grande passione prosegue l’antica tradizione di famiglia nel segno della qualità e dell’eccellenza. Uno dei vini di punta dell’Azienda è sicuramente il bianco Entemari Isola dei Nuraghi IGT, che in Sardo significa vento del mare (ent ‘e mari). Elegante, profumato, intenso, un vino di grande fascino e personalità, che richiama alla memoria suadenti note mediterranee e suggestioni marine. Perfetto per accompagnare le cene estive a base di pesce.

La famiglia Pala, da molte generazioni si dedica alla coltivazione della vite e alla produzione del vino. Mario Pala continua quest’entusiasmante avventura affiancato dalla moglie Rita e dai figli Massimiliano, Maria Antonietta ed Elisabetta. Un’attività che ha una storia antica, profondamente radicate nella terra sarda. La grande attenzione al territorio e alla qualità, hanno da sempre guidato le scelte aziendali. I vigneti godono di suoli particolarmente vocati e di ottime esposizioni. Sono tutti situati nei dintorni della cantina, moderna e funzionale, che è stata costruita seguendo le architetture tipiche degli antichi magazzini dell’entroterra cagliaritano. Ogni appezzamento, a secondo della composizione del terreno e del microclima, è coltivato con le uve più adatte a esprimere il meglio rispetto alle tipicità del terroir. La coltivazione delle vigne è improntata da sempre a un grande rispetto della natura, fino a sposare i dettami della lotta biologica integrata. Per favorire la concentrazione degli aromi e garantire la massima qualità, Pala lavora con rese in vigna molto basse e con uve solo perfettamente sane. L’Azienda Agricola è impegnata nel progetto di riscoperta e valorizzazione dei più antichi vitigni autoctoni sardi, un patrimonio d’inestimabile valore, che da vita a vini originali e sorprendenti. La Sardegna, infatti, possiede una ricchezza ampelografica straordinaria e una tradizione di viticoltura che risale addirittura alla civiltà nuragica. In seguito i Fenici, i Greci, i Romani e da ultimo gli Spagnoli, hanno contribuito a tener viva e rinnovare una cultura secolare, che solo in piccola parte si è piegata alla moda dei vitigni internazionali.

Oggi Pala propone in purezza Nuragus, Monica, Bovale, a cui si aggiungono i più famosi Cannonau e Vermentino, ormai veri simboli della Sardegna. L’utilizzo dei vitigni internazionali, non solo è molto limitato ma soprattutto è visto nella logica di esaltare e valorizzare gli aromi e le caratteristiche tipiche dei vitigni autoctoni, senza snaturarne l’essenza più peculiare. Sono molti i vini prodotti, tutti eccellenti; tra i bianchi spiccano il Vermentino di Sardegna I Fiori Doc, floreale e con note vegetali; il Vermentino di Sardegna Stellato Doc, elegante, fruttato e mediterraneo; il Nuragus di Cagliari I Fiori Doc, antico vitigno autoctono del Campidano delicatamente fruttato. Tra i rossi non possiamo non citare il Cannonau di Sardegna i Fiori Doc, vero ambasciatore dei vini sardi; Monica di Sardegna i Fiori Doc, intenso e speziato, con lievi note vegetali; interessantissimo il Siray, prodotto con un uve autoctone provenienti da vecchie vigne, aromi di piccoli frutti rossi si fondono con note terziarie di spezie e cuoio; Thesis Isola dei Nuraghi IGT, alle note più fruttate del Bovale si unisce l’elegante speziatura della Syrah; Essentija Isola dei Nuraghi IGT, Bovale in purezza che esprime aromi intensi di prugna e frutta rossa, caldo e avvolgente; S’Arai Isola dei Nuraghi IGT, un prestigoso blend di Bovale, Cannonau, Carignano, coltivati in uno dei cru più vocati dell’azienda. Un grande rosso, intenso, caldo e strutturato.

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Ma un posto particolare va riservato al vino bianco più interessante e particolare di tutta la produzione: Entemari Isola dei Nuraghi IGT. Un blend composto da Chardonnay, Malvasia Sarda e Vermentino, perfetta ed armoniosa fusione tra vitigni autoctoni e internazionali. Per preservare il prestigio dell’etichetta, Entemari è prodotto in quantità molto limitata e solo quando le annate lo consentono (non sono stati prodotti il 2003 e il 2009). Le viti sono coltivate ad alberello o spalliera bassa nei cru di Is Crabilis (Ussana) e Aquasassa (Serdiana), caratterizzati da terreni calcareo-argillosi ricchi di scheletro, con rese attorno ai 45/50 quintali/ettaro. Al Vermentino, vitigno simbolo della Sardegna, si unisce l’aromaticità suadente della Malvasia Sarda e la finezza dello Chardonnay, per creare un vino elegante, fresco e di grande carattere. Dopo una pigiatura soffice, le uve vengono lasciate macerare per alcune ore prima di procedere alla fermentazione. Il vino prosegue poi la sua maturazione in acciaio inox e viene imbottigliato nella primavera successiva. L’affinamento continua per alcuni mesi in bottiglia, prima della commercializzazione. Entemari si presenta con un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, un profumo intenso, fine ed elegante, con note floreali, di erbe officinali e nuances lievemente fruttate. Al palato rivela un perfetto equilibrio tra freschezza e morbidezza, il finale è caratterizzato da una piacevole sapidità marina e da una notevole persistenza. E’ un bianco che può essere bevuto giovane, ma che possiede un grande potenziale d’invecchiamento. La lunga maturazione in bottiglia permette al vino di evolvere verso sentori di macchia mediterranea e note balsamiche, che donano una complessità unica e affascinante. Non abbiate timore a dimenticarne qualche bottiglia in cantina, vi riserverà grandi emozioni. A tavola accompagna meravigliosamente i primi piatti della cucina di mare e i secondi a base di pesce.

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08/22/18

Metodo Classico Rosé Nature “Cuvée Maria Vittoria” – Rainoldi

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Tutti conoscono la Valtellina per i suoi straordinari vini rossi, ma in questo splendido territorio alpino, si producono anche ottimi spumanti Metodo Classico da uve nebbiolo. E’ il caso del Rosé Nature “Cuvée Maria Vittoria” Millesimato di Rainoldi. Un vino prodotto in poche centinaia di bottiglie, che rappresenta una vera eccellenza dell’Azienda. Un Metodo Classico di grande finezza ed eleganza, dedicato a chi ama scoprire le più vere e preziose espressioni di un terroir ed è alla ricerca di “bollicine” di classe, che sappiano regalare emozioni gustative uniche e particolari.

Viticoltura di montagna
I vini Rainoldi, nascono nel terroir alpino della Valtellina. La valle, percorsa dal fiume Adda, ha la particolarità di essere orientata da est a ovest, diversamente dalle altre valli alpine, che hanno generalmente un orientamento nord sud. Il versante nord, esposto a mezzogiorno, accoglie oltre 850 ettari di vigne.  La coltivazione della vite è resa possibile dal particolare microclima, caratterizzato da un forte irraggiamento solare. Le Alpi Retiche, proteggono la valle dai venti freddi del nord e il lago di Como contribuisce a mitigare le temperature grazie alla breva, il vento tiepido che dalla primavera alla fine dell’estate tiene le viti sempre asciutte e sane. Le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, permettono di avere grappoli sani e uve con ricchi corredi aromatici. La montagna è stata plasmata da una viticoltura eroica, che grazie al duro lavoro dell’uomo, ha strappato alle rocce scenografici terrazzamenti e balzi scoscesi, sostenuti da muretti a secco. Una coltivazione verticale, che sfrutta ogni fazzoletto di terra incastonato tra le pareti delle Alpi. Un paesaggio straordinario che rende unici i vigneti della Valtellina. Ancora oggi la vendemmia è fatta a mano e l’uva portata in cantina percorrendo ripidi sentieri o scale, che s’inerpicano in montagna. Il suolo è stato generato dalla lenta degradazione di rocce di varia composizione e provenienza, con prevalenza di graniti, che danno una connotazione acida ai terreni. Si tratta di un suolo sabbioso e limoso, ricco di scheletro, molto permeabile e quasi totalmente privo di calcare. Allo strato coltivabile di limitata profondità, fa subito seguito la roccia viva con la sua straordinaria ricchezza e varietà minerale. Il vitigno principe della valle è il nebbiolo, localmente conosciuto come chiavennasca. In valle sono inoltre presenti altri vitigni autoctoni a bacca rossa, come pignola, rossola e brugnola.

Storia e tradizione
La famiglia Rainoldi, fin dalla fine del 1800 produceva e commerciava granaglie in Valtellina. Proprietaria dell’unico mulino della zona, macinava frumento e mais e barattava le farine con altri prodotti locali. La necessità di svincolarsi dalla stagionalità autunnale dei prodotti, condusse Giuseppe Rainoldi a intraprendere la strada della viticoltura. Sarà il figlio Aldo a dare impulso all’attività, creando nel 1925 la Casa Vinicola Rainoldi. Cominciò così l’avventura della commercializzazione del vino in Lombardia e in Svizzera con piccoli fusti di castagno. All’inizio, la vendita del vino in bottiglia rappresentava solo una piccola quota della produzione, riservata ad amici e intenditori, ma a partire dagli anni ’50, l’imbottigliamento diventò la parte preponderante dell’attività, relegando il vino sfuso a un ruolo via via sempre più marginale. Negli anni sessanta, l’Azienda si è aperta anche al mercato estero sia in Europa, che in Stati Uniti, Canada e Giappone. E’ stato l’inizio dell’espansione e internazionalizzazione, che prosegue ancora oggi. Negli ultimi decenni, l’Azienda è cresciuta e si è modernizzata, ma è restata fedele all’idea di coniugare sempre la qualità dei vini con il rispetto della natura e dell’ambiente alpino. Con oltre nove ettari di vigneto gestiti direttamente e con il prezioso contributo di oltre settanta conferenti di fiducia, la Casa Vinicola Rainoldi produce i vini delle principali denominazioni della Valtellina: Rosso di Valtellina Doc e Valtellina Superiore Docg, dalle sottozone Grumello, Inferno, Sassella, Sforsat di Valtellina Docg, Sauvignon Blanc e un piccolo numero di bottiglie di Metodo Classico da uve nebbiolo.

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La produzione di spumante Metodo Classico da uve nebbiolo è il piccolo gioiello di casa Rainoldi. La “Cuvée Maria Vittoria” viene prodotta in edizione limitata di sole 800 bottiglie da 0,75lt e un centinaio di Magnum. Le uve provengono dai più vocati vigneti d’alta quota, coltivati a Ponte di Valtellina e Teglio, con esposizione sud a 600/700 metri sul livello del mare, su suoli di matrice sabbio-limosa, ricchi di minerali. La vendemmia dell’uva nebbiolo avviene verso metà ottobre. Dopo un’accurata raccolta e selezione manuale dei soli migliori grappoli, le uve sono sottoposte a immediato abbattimento della temperatura con ghiaccio secco e lasciate macerare al freddo per alcune ore. Segue una pigiatura soffice, che regala un mosto fiore dal colore rosa pallido. Si procede quindi alla fermentazione a bassa temperatura per alcune settimane. La vinificazione avviene in bianco, senza macerazione sulle bucce. Una parte del vino base matura in barriques di secondo e terzo passaggio per circa 4 mesi, mentre il resto della massa si affina in acciaio. In primavera viene creata la cuvée e si procede al tirage. Il vino riposa sui lieviti per almeno 60 mesi prima del dégorgement. Nel calice ha un bellissimo colore rosa antico, delicato e brillante. Il pérlage è molto fine, continuo e persistente. Il bouquet è ampio con profumi di fiori secchi, rosa e viola appassita, aromi fragranti di fragoline, lampone, piccoli frutti di bosco, con note di crosta di pane e nuances leggermente speziate. Al palato esprime una grande freschezza con frutto croccante, bella profondità gustativa, cremosa persistenza aromatica e finale piacevolmente sapido. Un Metodo Classico che unisce raffinata eleganza a struttura e complessità, ideale per accompagnare a tutto pasto una cena di pesce importante. Si esalta con guazzetti di crostacei, astice e aragosta, scampi in umido, brodetto di pesce delicato. Da provare con un tagliere di salumi del territorio.

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07/31/18

Salento Negroamaro IGT Nero di Velluto – Feudi di Guagnano

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Se amate i vini rossi complessi, profondi, dal bouquet morbido e avvolgente, allora dovete assolutamente assaggiare il Salento Negroamaro IGT Nero di Velluto di Feudi di Guagnano. Un vino di grande personalità, capace di esprimere in modo elegante e raffinato le caratteristiche del famoso vitigno pugliese negroamaro e i sapori e le calde atmosfere della magnifica terra del Salento. Premiato da molti anni da tutte le principali guide di vini, è ormai riconosciuto tra le migliori eccellenze del Sud Italia. Continua

07/25/18

Collio Friulano DOC – Mario Schiopetto

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Il nome di Mario Schiopetto rappresenta la storia e la tradizione dei grandi vini del Collio. Le sue etichette riescono a coniugare finezza, con ricchezza e profondità aromatica. Il Collio Friulano è un grande vino del territorio, realizzato con il vitigno francese sauvignonasse, che è presente nelle terre friulane fin dall’800.  E’ il vino più tipico e diffuso in Friuli, da sempre apprezzato per la sua immediata piacevolezza di beva, il suo naturale equilibrio, la sua armonia gustativa. Il frutto maturo, l‘acidità mai eccessiva, il finale salino, spesso accompagnato da una delicata sfumatura di mandorla, ne fanno un bianco molto duttile negli abbinamenti a tavola. Provatelo con il prosciutto di San Daniele. Continua

07/17/18

Franciacorta Extra-Brut – Ferghettina

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L’Extra-Brut di Ferghettina è un Franciacorta di grande purezza espressiva, che unisce sapientemente freschezza e complessità aromatica. Grazie a un dosaggio molto basso e a un lungo periodo d’affinamento sui lieviti, esprime un bouquet evoluto e maturo, che gioca sulle note della finezza e dell’eleganza. Il sorso è di grande freschezza, sapido, lungo e persistente, con aromi fruttati, note tostate e di frutta candita. E’ un Franciacorta perfetto da degustare a tavola, a tutto pasto, in abbinamento a un menù di pesce. Continua

07/10/18

Sicilia Nero d’Avola DOC Don Antonio – Morgante

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Il Nero d’Avola Don Antonio esprime nel bicchiere tutto il fascino e il calore mediterraneo della Sicilia. E’ un vino dal sorso suadente, vellutato, con aromi persistenti di frutta rossa, spezie e note delicatamente tostate. E’ una vera eccellenza della splendida terra siciliana, prodotto dalla famiglia Morgante, da sempre impegnata a realizzare etichette di alta qualità, valorizzando il carattere e la personalità di un grande vitigno autoctono come il nero d’Avola. Continua