01/25/18

Stracotto di manzo e Le Braci di Garofano Vigneti e Cantine

stracottomanzoINGREDIENTI:
– 1 kg.
 polpa di manzo
– 3 carote
– 1 cipolla
– 2 coste di sedano
– 2 foglie di alloro
– 1 spicchio d’aglio
– 1 rametto di rosmarino
– 1 rametto timo
– 6 chiodi di garofano
– 1 bottiglia vino rosso corposo
– brodo di carne
– olio extravergine d’oliva, pepe nero, sale

PREPARAZIONE:
Pela le carote e la cipolla e lavale bene insieme alle coste di sedano.
Inserisci le verdure in un mixer e tritale grossolanamente.
Metti in una pentola alta e stretta il pezzo di carne insieme alle verdure tritate, alle foglie di alloro, allo spicchio di aglio pelato, al rametto di rosmarino e ai chiodi di garofano.
Bagna con tutto il vino e lascia a marinare almeno 12 ore mettendo nel frigorifero la pentola coperta con un coperchio o una pellicola trasparente.
Trascorso il tempo della marinatura, togli il pezzo di manzo dalla pentola ed asciugalo.
Filtra il vino della marinatura conservandolo a parte e mettendo le verdure e le spezie in una casseruola insieme a dell’olio extravergine di oliva.
Lascia appassire le verdure a fiamma dolce per qualche minuto, quindi sistema la carne all’interno della pentola e falla rosolare a fiamma viva.
Quando la carne si è ben rosolata, bagnala con il vino rosso della marinata e un bicchiere di brodo di carne. Condisci con un cucchiaino di sale e una bella macinata di pepe nero e porta a bollore.
A questo punto copri la casseruola con un coperchio, abbassa la fiamma al minimo e lascia cuocere per 2 ore o fino a che la carne sarà diventata bella tenera.
Durante la cottura gira la carne ogni tanto, aggiusta di sale e pepe e controlla che il fondo di cottura non si asciughi troppo: in questo caso bagna con un poco di brodo di carne.
A cottura ultimata, estrai il pezzo di carne dalla casseruola e taglialo a fette.
Frulla sugo e verdurine con il mixer ad immersione e cospargi le fette di stracotto di manzo con la salsa densa ottenuta.

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Lo stracotto di manzo è un piatto tipico della tradizione italiana, ne esistono diverse versioni a seconda della regione. E’ una ricetta sostanziosa ed appetitosa. Servilo ben caldo e a fette tagliate trasversalmente alle fibre per evitare che la carne rimanga stopposa. E’ un secondo piatto prelibato indicato nelle grandi ricorrenze servilo in abbinamento a Le Braci, Salento Rosso IGT di Garofano Vigneti e Cantine.
Un Negroamaro in purezza realizzato con uve raccolte in leggera sovramaturazione, per donare al bouquet maggior intensità, ricchezza e persistenza. Un’esperienza gusto-olfattiva unica, avvolgente e seducente, che ricorda l’opulenza di vini importanti come l’Amarone e lo Sforzato.

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Leggi l’articolo completo: rubrica Grandi Vini!

 

01/25/18

Rainoldi Sassella Superiore, struttura e armonia dalla zona più celebre della Valtellina

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L’azienda Rainoldi, a Chiuro, nel cuore della Valtellina, ha come valore fondante la cultura del vino, che si estrinseca nella cura dedicata ai vigneti, nella qualità dei vini e dell’accoglienza in cantina. I vigneti dell’agricoltura eroica, abbarbicati sulle pendici del versante Retico, danno vini a base Nebbiolo di corpo e di straordinaria eleganza: Grumello, Sassella, Inferno e il celebre Sforzato.

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01/19/18

Tenuta I Fauri, finalmente Abruzzo!

Cari amici, siamo lieti di annunciarvi che  Vinodalproduttore.it si arricchisce con Tenuta I Fauri, e inaugura alla grande la selezione della Regione Abruzzo!

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Situata nel cuore della provincia di Chieti, Tenuta I Fauri unisce alla tradizione l’innovazione. L’azienda è a conduzione familiare da tre generazioni, Domenico e i due figli, Luigi e Valentina, entrambi enologi, che gestiscono oggi l’azienda spinti dalla passione per il mestiere di “fare il vino”.

I trentacinque ettari di vigneti, situati a tra i 200 e i 250 metri sul livello del mare, sono suddivisi in diversi appezzamenti nei territori di Chieti, Francavilla al Mare, Bucchianico, Villamagna, Miglianico e Ari, tra le montagne della Majella e la costa del Mar Adriatico.

La coltivazione dei vigneti è di tipo sostenibile, volta a ridurre al minimo i trattamenti non biologici, nel massimo rispetto della natura e del territorio; per produrre vini genuini che raccontino al meglio il territorio.

I vitigni principali sono le varietà di Montepulciano e Trebbiano riconosciute a livello internazionale, ma l’azienda produce anche vini bianchi da uve Pecorino e Passerina, che ben si adattano alle caratteristiche locali dei terreni.

I metodi di vinificazione dei bianchi prevedono l’acciaio per pecorino e passerina e le vasche di cemento, ereditate dal nonno Luigi, ristrutturate e conservate con cura, per il trebbiano.

rossi, sono fatti tutti in cemento; per la linea Baldovino la macerazione è più breve per ottenere un vino più immediato e bevibile. Continua

01/18/18

Spaghetti frutti di mare e crostacei crudi e Spumante M.C. Brut di Deltetto

spaghetti mantecati con frutti di mare un po crudi e un po cotti AA221710 cucina 240 360 254 2400 3599 RGB

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

– 250 grammi pasta di semola di grano duro
– 300 gr vongole
– 300 gr tartufo di mare
– 300 gr cozza o mitilo
– 200 gr calamaretti
– 8 gamberi
– 4 canocchie
– 4 scampi
– 500 gr pomodoro ramato
– 300 gr pomodoro datterino
– 2 peperoncino
– 2 spicchi aglio
– prezzemolo
– olio extravergine d’oliva, sale e pepe q.b.
Continua

01/18/18

Tenuta Santa Caterina: la potatura del Vigneto e il riposo della natura

Tenuta Santa Caterina vi racconta cosa succede tra i suoi filari durante l’inverno. Siamo a Grazzano Badoglio, nel cuore del Monferrato, in questa splendida tenuta dove le vigne vengono coltivate in perfetta armonia con la natura, i terreni sono stati sezionati per scegliere i vigneti più idonei e dove ogni vigneto ha un nome e produce un vino con un’identità precisa.

Al contrario di quello che appare alla prima occhiata, l’attività nei vigneti prosegue anche nel periodo invernale.

Le piante di vite, dopo la vendemmia, iniziano un periodo molto importante per la loro sopravvivenza e vitalità. Prima di entrareIMG_20171127_115208 in riposo, infatti, la vite richiama gli elaborati dalle foglie verso il ceppo: niente viene sprecato in natura, tutto quello che la pianta ha prodotto con fatica attraverso la fotosintesi viene recuperato a favore della pianta che sta entrando in riposo. Questa è una fase fisiologicamente attiva, ovvero le piante stesse devono dare il via a questo processo di recupero, alla fine del quale le foglie ormai “svuotate” cadono a terra.

E’ soltanto quando le ultime foglie sono cadute a terra che si può considerare concluso il ciclo annuale della vite, e si può dare inizio alle operazioni di potatura. Occorre infatti rispettare i tempi della natura, senza accelerare forzatamente, anticipando interventi che sono deleteri per le piante. Ricordiamo infatti che la potatura è un’operazione creata dall’uomo per “governare” la produzione delle piante da frutto in generale, così da portare le piante a produrre i frutti – nel nostro caso l’uva da vino – da utilizzare a proprio vantaggio. Per avere i risultati migliori, è sempre opportuno porre le piante nelle condizioni migliori per svolgere le loro funzioni: solo nel rispetto delle piante, possiamo avere la certezza di raggiungere i nostri obiettivi di qualità.

Durante la potatura, la nebbia spesso accompagna le giornate di lavoro nel vigneto. Un paesaggio malinconico, che ha pur sempre il suo fascino.

IMG_20180116_141629Esistono delle regole tecniche generali per la potatura delle piante da frutto, variabili a seconda dell’obiettivo enologico e della varietà. E’ molto importante che ogni pianta infatti venga “letta” per la sua storia: la sua “forza”, la quantità di produzione dell’anno precedente, il suo stato di salute in generale deve essere tenuto in considerazione al momento delle scelte da fare in potatura. Infatti il numero di gemme che lasceremo in inverno è in funzione della capacità produttiva della pianta, che va giustamente interpretata in base alle dimensioni del ceppo, alla lunghezza dei tralci e alla loro dimensione. Errori in questa fase compromettono il raggiungimento del giusto rapporto vegeto-produttivo delle piante in produzione, premessa imprescindibile per una produzione di qualità.

E’ da questa grande attenzione e cura all’ambiente, ai terreni e ai vigneti che nascono i grandi vini di Tenuta Santa Caterina

01/11/18

Deltetto Arneis San Michele, un bianco fine e minerale dal Roero

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L’azienda Agricola Deltetto, fondata nel 1953 e alla terza generazione di vignaioli, è collocata nel cuore del Roero, zona di grande vocazione vitivinicola sulla riva sinistra del fiume Tanaro, che la separa dalle colline di Barolo e Barbaresco. Originata dall’emersione di un fondale marino nell’era terziaria, la zona del Roero ha terreni prevalentemente composti di arenarie, rocce sedimentarie ricche di fossili marini, che conferiscono ai vini del Roero non solo corpo e struttura, ma anche una particolare finezza espressiva.

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Vi presentiamo qui l’Arneis San Michele DOCG 2016 40 Vendemmie, che trovate anche nella rubrica Grandi Vini, vero riferimento del Roero per i vini basati su questo vitigno; per festeggiare il traguardo celebrato nel nome è stata disegnata una nuova etichetta che richiama con grazia i fossili tipici dell’area. E’ un Cru proveniente dall’omonimo vigneto il cui terreno, ricco di sabbie e marne, esalta le note floreali e fruttate dell’Arneis combinandole con una spiccata e piacevole mineralità. Giallo paglierino, ha sentori di frutta esotica, al palato è sapido e persistente ed è dotato di una struttura tale da renderlo adatto all’invecchiamento. E’ il prefetto accompagnamento per una cena di mare.

Un Grande Vino per tutti i giorni, non perdetevi l’Arneis San Michele 40 Vendemmie DOCG 2016,
dall’11 gennaio al 18 gennaio una cassa da 6 bottiglie a €66,00 invece che €79,20.

COMPRI 6 E PAGHI 5!

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01/11/18

Finalmente disponibile il super premiato Montevetrano 2015!

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Montevetrano nella sua storia ha ottenuto valutazioni straordinarie, in Italia con in venti Tre Bicchieri, e all’estero, a partire dall’entusiasmo con cui Robert Parker ne ha salutato gli inizi nel 1995.
Si tratta di un’etichetta di valore assoluto, ormai riconosciuta da decenni anche a livello internazionale tra le migliori eccellenze dell’enologia italiana.

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Con l’annata 2015 si è superato!

Potete trovarlo su Vinodalproduttore.it!

Riepiloghiamo per voi le straordinarie valutazioni finora ottenute da Montevetrano 2015:

– 98/100 da parte della Guida Essenziale ai Vini d’Italia, di Daniele Cernilli, uno dei giornalista più autorevoli del mondo del vino in Italia; (Montevetrano 2015 sarà disponibile a partire da gennaio 2018).

– Le 4/4 Viti della Guida Vitae 2018 dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier), che premia le 500 migliori etichette Italiane;

– I 5/5 Gappoli Bibenda 2018 della FIS (Federazione Italiana Sommelier), inserendosi nella vista dei vini d’eccellenza.

Montevetrano 2015 ha poi ottenuto il punteggio eccezionale di 98/100 James Suckling 2018.
Uno dei critici enologici più autorevoli del momento, le cui opinioni attirano l’interesse e il rispetto degli amanti del vino, dei grandi collezionisti e dell’intero settore enologico mondiale

Montevetrano 2015 è stato anche inserito da Luca Gardini al 28esimo posto della lista del TWS_BIWA 2017, The Wine Sider Best Italian Wine Awards,  la classifica che ogni anno premia i 50 migliori vini d’Italia.
Le 50 etichette italiane inserite in classifica vengono selezionate da un comitato tecnico internazionale composto da giornalisti, critici ed esperti che affiancano Gardini e Grignaffini nei tasting alla cieca di oltre 350 referenze.

E’ FINALMENTE DISPONIBILE SU VINODALPRODUTTORE.IT!

01/4/18

Poggio Terralba: Vin Santo per passione!

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Di seguito vi proponiamo un’articolo sul Vinsanto di Poggio Terralba, scritto da Daniele Cernilli, una delle voci più autorevoli della critica di vino italiana. Direttore responsabile di Doctorwine, nonché il direttore-curatore della Guida Essenziale ai Vini d’Italia.
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Poco distante da San Miniato, in provincia di Pisa, su una piccola collina toscana si trova l’Azienda Agricola PoggioTerralba. Una posizione eccellente, una terra viva e generosa e la passione del proprietario hanno fatto di questa piccola azienda, che dal 1993 adotta sistemi di agricoltura biologica, un esempio di perfetta armonia tra tradizione e innovazione, dando vita a prodotti eccellenti: il Vinsanto del Chianti Doc e l’Occhio di pernice Doc.

Un’intervista esclusiva a Giorgio Brogi che racconta il suo strepitoso Vinsanto!

“Quando penso al Vinsanto penso a mio padre che lavorava le uve nel sottotetto della casa di famiglia. La mia è una storia semplice come le cose buone che provengono dalla Toscana, dalle colline di San Miniato dove sono nato e dove ho deciso di proseguire una piccola tradizione familiare: fare il Vinsanto. E’ una terra buona quella di Terralba dove oggi risiedo e dove produco il mio Vinsanto, una terra dove i miei ricordi sono spesso legati a questo vino “di paglia” che lascia appassire le uve sulle stuoie, sulla paglia appunto o sui graticci come faccio io.”

Leggi l’intervista completa!