08/31/18

18 settembre a Milano degustazione Tenuta Santa Caterina al Tiraboschi6

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Martedì 18 settembre, Tenuta Santa Caterina prestigiosa cantina del Monferrato ci proporrà una panoramica dell’azienda in un percorso di 5 vini presso il ristorante Tiraboschi6 di Milano a partire dalle ore 20,00.

Luciana Biondo, direttore tecnico della Tenuta ci guiderà nella degustazione.

Si partirà con l’assaggio dei vini bianchi: Salidoro, un uvaggio di Chardonnay e Sauvignon Blanc; e Silente delle Marne, uno Chardonnay in purezza; per poi passare ai rossi dell’azienda, ArlandinoSorì di Giul e VignaLina, prodotti  con i vitigni classici del territorio, Grignolino, Freisa e Barbera, pura espressione del Monferrato.

Vi aspettiamo alle ore 20.00 nella sala riservata dell’accogliente ristorante Tiraboschi6, in Via Gerolamo Tiraboschi 6, a Milano.

Come sempre nelle degustazioni di Vinodalproduttore.it, tutti i vini che proverete potranno essere acquistati online durante la serata con lo sconto straordinario del 15%.

La degustazione ha il costo di 20€ per persona per chi l’acquista online, per chi invece acquisterà direttamente all’ingresso il prezzo sarà di 25€. Se farai un ordine di almeno 100€ durante la serata ti verrà rimborsato il valore di 20€.

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08/31/18

Girofle Rosè 2017 premiato con la Golden Star della guida Vini Buoni d’Italia

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Girofle Rosè 2017 è la stella di ViniBuoni d’Italia 2019! L’elegante Rosè prodotto da Garofano Vigneti e Cantine, ha ottenuto la GOLDEN STAR assegnata a quei vini prodotti da vitigno autoctono “ritenuti eccellenti per la qualità, la piacevolezza, la bevibilità e la corrispondenza vitigno-territorio”.
Dopo le selezioni regionali è arrivato tra i 725 vini finalisti, è poi entrato nel firmamento delle eccellenze della Guida del Touring Club, tra le 284 Golden Star d’Italia, tra le 15 assegnate alla Puglia.

Nella campagna salentina dove crescono erbe e fiori spontanei, esplosione di colori e profumi, è la terra in cui nasce questo fantastico Rosè, prodotto con uve negroamaro in purezza, dopo la vendemmia, le uve vengono raffreddate a 10 °C prima della pigiatura soffice. Segue una breve macerazione del mosto sulle bucce, per l’estrazione di colore e aromi, prima di procedere alla fermentazione a temperatura controllata e affinamento in acciaio.

Il vino ha un bellissimo colore rosa corallo dai toni delicati e brillanti. Il quadro olfattivo è di grande fascino e seduce per gli eleganti profumi floreali, i fragranti aromi d’agrumi, lampone, ribes rosso, fragoline di bosco, impreziositi da un sottofondo di macchia mediterranea. Il sorso è fresco, dinamico, con frutto succoso e persistente, che si apre a suggestioni orientaleggianti di morbide spezie e chiude con un finale piacevolmente sapido. Una buona intensità aromatica con grande finezza espressiva.

Un vino molto gastronomico, che a tavola si esalta per la sua straordinaria duttilità negli abbinamenti. Perfetto come aperitivo, per accompagnare un tagliere di affettati, o di antipasti misti, è ottimo con guazzetti di crostacei, moscardini al pomodoro, zuppe di pesce leggere e delicate, carni bianche e formaggi a pasta tenera.

Approfitta dell’offerta BERE BENE: dal 31 agosto al 7 settembre, COMPRI 6 e PAGHI 5!

Una cassa da 6 bottiglie di Girofle, Salento IGP Negroamaro Rosè 2017 a soli €54,50 invece che €65,40.

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08/30/18

Isola dei Nuraghi Entemari IGT di Pala, un bianco elegante, fresco e mediterraneo

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L’Azienda Agricola Pala si trova a Serdiana, a circa 20 chilometri da Cagliari. Con grande passione prosegue l’antica tradizione di famiglia nel segno della qualità e dell’eccellenza. Uno dei vini di punta dell’Azienda è sicuramente il bianco Entemari Isola dei Nuraghi IGT, che in Sardo significa vento del mare (ent ‘e mari). Elegante, profumato, intenso, un vino di grande fascino e personalità, che richiama alla memoria suadenti note mediterranee e suggestioni marine. Perfetto per accompagnare le cene estive a base di pesce.

La famiglia Pala, da molte generazioni si dedica alla coltivazione della vite e alla produzione del vino. Mario Pala continua quest’entusiasmante avventura affiancato dalla moglie Rita e dai figli Massimiliano, Maria Antonietta ed Elisabetta. Un’attività che ha una storia antica, profondamente radicate nella terra sarda. La grande attenzione al territorio e alla qualità, hanno da sempre guidato le scelte aziendali. I vigneti godono di suoli particolarmente vocati e di ottime esposizioni. Sono tutti situati nei dintorni della cantina, moderna e funzionale, che è stata costruita seguendo le architetture tipiche degli antichi magazzini dell’entroterra cagliaritano. Ogni appezzamento, a secondo della composizione del terreno e del microclima, è coltivato con le uve più adatte a esprimere il meglio rispetto alle tipicità del terroir. La coltivazione delle vigne è improntata da sempre a un grande rispetto della natura, fino a sposare i dettami della lotta biologica integrata. Per favorire la concentrazione degli aromi e garantire la massima qualità, Pala lavora con rese in vigna molto basse e con uve solo perfettamente sane. L’Azienda Agricola è impegnata nel progetto di riscoperta e valorizzazione dei più antichi vitigni autoctoni sardi, un patrimonio d’inestimabile valore, che da vita a vini originali e sorprendenti. La Sardegna, infatti, possiede una ricchezza ampelografica straordinaria e una tradizione di viticoltura che risale addirittura alla civiltà nuragica. In seguito i Fenici, i Greci, i Romani e da ultimo gli Spagnoli, hanno contribuito a tener viva e rinnovare una cultura secolare, che solo in piccola parte si è piegata alla moda dei vitigni internazionali.

Oggi Pala propone in purezza Nuragus, Monica, Bovale, a cui si aggiungono i più famosi Cannonau e Vermentino, ormai veri simboli della Sardegna. L’utilizzo dei vitigni internazionali, non solo è molto limitato ma soprattutto è visto nella logica di esaltare e valorizzare gli aromi e le caratteristiche tipiche dei vitigni autoctoni, senza snaturarne l’essenza più peculiare. Sono molti i vini prodotti, tutti eccellenti; tra i bianchi spiccano il Vermentino di Sardegna I Fiori Doc, floreale e con note vegetali; il Vermentino di Sardegna Stellato Doc, elegante, fruttato e mediterraneo; il Nuragus di Cagliari I Fiori Doc, antico vitigno autoctono del Campidano delicatamente fruttato. Tra i rossi non possiamo non citare il Cannonau di Sardegna i Fiori Doc, vero ambasciatore dei vini sardi; Monica di Sardegna i Fiori Doc, intenso e speziato, con lievi note vegetali; interessantissimo il Siray, prodotto con un uve autoctone provenienti da vecchie vigne, aromi di piccoli frutti rossi si fondono con note terziarie di spezie e cuoio; Thesis Isola dei Nuraghi IGT, alle note più fruttate del Bovale si unisce l’elegante speziatura della Syrah; Essentija Isola dei Nuraghi IGT, Bovale in purezza che esprime aromi intensi di prugna e frutta rossa, caldo e avvolgente; S’Arai Isola dei Nuraghi IGT, un prestigoso blend di Bovale, Cannonau, Carignano, coltivati in uno dei cru più vocati dell’azienda. Un grande rosso, intenso, caldo e strutturato.

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Ma un posto particolare va riservato al vino bianco più interessante e particolare di tutta la produzione: Entemari Isola dei Nuraghi IGT. Un blend composto da Chardonnay, Malvasia Sarda e Vermentino, perfetta ed armoniosa fusione tra vitigni autoctoni e internazionali. Per preservare il prestigio dell’etichetta, Entemari è prodotto in quantità molto limitata e solo quando le annate lo consentono (non sono stati prodotti il 2003 e il 2009). Le viti sono coltivate ad alberello o spalliera bassa nei cru di Is Crabilis (Ussana) e Aquasassa (Serdiana), caratterizzati da terreni calcareo-argillosi ricchi di scheletro, con rese attorno ai 45/50 quintali/ettaro. Al Vermentino, vitigno simbolo della Sardegna, si unisce l’aromaticità suadente della Malvasia Sarda e la finezza dello Chardonnay, per creare un vino elegante, fresco e di grande carattere. Dopo una pigiatura soffice, le uve vengono lasciate macerare per alcune ore prima di procedere alla fermentazione. Il vino prosegue poi la sua maturazione in acciaio inox e viene imbottigliato nella primavera successiva. L’affinamento continua per alcuni mesi in bottiglia, prima della commercializzazione. Entemari si presenta con un colore giallo paglierino con riflessi verdolini, un profumo intenso, fine ed elegante, con note floreali, di erbe officinali e nuances lievemente fruttate. Al palato rivela un perfetto equilibrio tra freschezza e morbidezza, il finale è caratterizzato da una piacevole sapidità marina e da una notevole persistenza. E’ un bianco che può essere bevuto giovane, ma che possiede un grande potenziale d’invecchiamento. La lunga maturazione in bottiglia permette al vino di evolvere verso sentori di macchia mediterranea e note balsamiche, che donano una complessità unica e affascinante. Non abbiate timore a dimenticarne qualche bottiglia in cantina, vi riserverà grandi emozioni. A tavola accompagna meravigliosamente i primi piatti della cucina di mare e i secondi a base di pesce.

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08/24/18

Casa del Capo Tenuta Cappellina, il Supertuscan per tutti i giorni

estate3Tenuta Cappellina è situata nella parte meridionale del Chianti Classico, nel comune di Castelnuovo Berardenga, si estende per circa 10 ettari di vigneti diversificati tra loro per tipo di terreno ed esposizioni, gestiti in regime biologico con grande attenzione nel creare un equilibrio naturale che produca l’uva migliore nel modo più naturale possibile. Durante il raccolto viene fatta un’attenta selezione in vigna, alla ricerca della maturazione ottimale, vendemmiando anche tre volte lo stesso vigneto. Le varietà d’uva Sangiovese, Canaiolo, Cabernet Sauvignon, Merlot e Sirah, vengono vinificate separatamente con lieviti naturali e affinate in acciaio, botte grande o piccola sulla base delle diverse caratteristiche dei vini con l’obiettivo di esprimere il carattere varietale e la tipicità di uno dei territori più vocati del Chianti.

I risultati ottenuti in questi pochi anni hanno portato l’azienda ad ottenere recensioni molto lusinghiere dalle più autorevoli guide italiane ed estere.

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Siamo fieri di presentarvi in esclusiva per l’Italia Casa del Capo 2013, un Supertuscan blend di Merlot e Sangiovese, che ad un prezzo estremamente accessibile offre l’intensità e la potenza di uno dei territori più vocati d’Italia per questi vitigni: morbido e ricco nel frutto ha un deciso carattere toscano, fresco ed equilibrato, è ideale da abbinare a formaggi stagionati, salumi e carni, in particolare a quelle rosse.

PAGHI 5 E PRENDI 6!

Questa settimana, dal 24 al 31 agosto, 6 bottiglie di Casa del Capo 2013 a soli 47,50€ invece che 57,00€!

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08/22/18

Metodo Classico Rosé Nature “Cuvée Maria Vittoria” – Rainoldi

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Tutti conoscono la Valtellina per i suoi straordinari vini rossi, ma in questo splendido territorio alpino, si producono anche ottimi spumanti Metodo Classico da uve nebbiolo. E’ il caso del Rosé Nature “Cuvée Maria Vittoria” Millesimato di Rainoldi. Un vino prodotto in poche centinaia di bottiglie, che rappresenta una vera eccellenza dell’Azienda. Un Metodo Classico di grande finezza ed eleganza, dedicato a chi ama scoprire le più vere e preziose espressioni di un terroir ed è alla ricerca di “bollicine” di classe, che sappiano regalare emozioni gustative uniche e particolari.

Viticoltura di montagna
I vini Rainoldi, nascono nel terroir alpino della Valtellina. La valle, percorsa dal fiume Adda, ha la particolarità di essere orientata da est a ovest, diversamente dalle altre valli alpine, che hanno generalmente un orientamento nord sud. Il versante nord, esposto a mezzogiorno, accoglie oltre 850 ettari di vigne.  La coltivazione della vite è resa possibile dal particolare microclima, caratterizzato da un forte irraggiamento solare. Le Alpi Retiche, proteggono la valle dai venti freddi del nord e il lago di Como contribuisce a mitigare le temperature grazie alla breva, il vento tiepido che dalla primavera alla fine dell’estate tiene le viti sempre asciutte e sane. Le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte, permettono di avere grappoli sani e uve con ricchi corredi aromatici. La montagna è stata plasmata da una viticoltura eroica, che grazie al duro lavoro dell’uomo, ha strappato alle rocce scenografici terrazzamenti e balzi scoscesi, sostenuti da muretti a secco. Una coltivazione verticale, che sfrutta ogni fazzoletto di terra incastonato tra le pareti delle Alpi. Un paesaggio straordinario che rende unici i vigneti della Valtellina. Ancora oggi la vendemmia è fatta a mano e l’uva portata in cantina percorrendo ripidi sentieri o scale, che s’inerpicano in montagna. Il suolo è stato generato dalla lenta degradazione di rocce di varia composizione e provenienza, con prevalenza di graniti, che danno una connotazione acida ai terreni. Si tratta di un suolo sabbioso e limoso, ricco di scheletro, molto permeabile e quasi totalmente privo di calcare. Allo strato coltivabile di limitata profondità, fa subito seguito la roccia viva con la sua straordinaria ricchezza e varietà minerale. Il vitigno principe della valle è il nebbiolo, localmente conosciuto come chiavennasca. In valle sono inoltre presenti altri vitigni autoctoni a bacca rossa, come pignola, rossola e brugnola.

Storia e tradizione
La famiglia Rainoldi, fin dalla fine del 1800 produceva e commerciava granaglie in Valtellina. Proprietaria dell’unico mulino della zona, macinava frumento e mais e barattava le farine con altri prodotti locali. La necessità di svincolarsi dalla stagionalità autunnale dei prodotti, condusse Giuseppe Rainoldi a intraprendere la strada della viticoltura. Sarà il figlio Aldo a dare impulso all’attività, creando nel 1925 la Casa Vinicola Rainoldi. Cominciò così l’avventura della commercializzazione del vino in Lombardia e in Svizzera con piccoli fusti di castagno. All’inizio, la vendita del vino in bottiglia rappresentava solo una piccola quota della produzione, riservata ad amici e intenditori, ma a partire dagli anni ’50, l’imbottigliamento diventò la parte preponderante dell’attività, relegando il vino sfuso a un ruolo via via sempre più marginale. Negli anni sessanta, l’Azienda si è aperta anche al mercato estero sia in Europa, che in Stati Uniti, Canada e Giappone. E’ stato l’inizio dell’espansione e internazionalizzazione, che prosegue ancora oggi. Negli ultimi decenni, l’Azienda è cresciuta e si è modernizzata, ma è restata fedele all’idea di coniugare sempre la qualità dei vini con il rispetto della natura e dell’ambiente alpino. Con oltre nove ettari di vigneto gestiti direttamente e con il prezioso contributo di oltre settanta conferenti di fiducia, la Casa Vinicola Rainoldi produce i vini delle principali denominazioni della Valtellina: Rosso di Valtellina Doc e Valtellina Superiore Docg, dalle sottozone Grumello, Inferno, Sassella, Sforsat di Valtellina Docg, Sauvignon Blanc e un piccolo numero di bottiglie di Metodo Classico da uve nebbiolo.

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La produzione di spumante Metodo Classico da uve nebbiolo è il piccolo gioiello di casa Rainoldi. La “Cuvée Maria Vittoria” viene prodotta in edizione limitata di sole 800 bottiglie da 0,75lt e un centinaio di Magnum. Le uve provengono dai più vocati vigneti d’alta quota, coltivati a Ponte di Valtellina e Teglio, con esposizione sud a 600/700 metri sul livello del mare, su suoli di matrice sabbio-limosa, ricchi di minerali. La vendemmia dell’uva nebbiolo avviene verso metà ottobre. Dopo un’accurata raccolta e selezione manuale dei soli migliori grappoli, le uve sono sottoposte a immediato abbattimento della temperatura con ghiaccio secco e lasciate macerare al freddo per alcune ore. Segue una pigiatura soffice, che regala un mosto fiore dal colore rosa pallido. Si procede quindi alla fermentazione a bassa temperatura per alcune settimane. La vinificazione avviene in bianco, senza macerazione sulle bucce. Una parte del vino base matura in barriques di secondo e terzo passaggio per circa 4 mesi, mentre il resto della massa si affina in acciaio. In primavera viene creata la cuvée e si procede al tirage. Il vino riposa sui lieviti per almeno 60 mesi prima del dégorgement. Nel calice ha un bellissimo colore rosa antico, delicato e brillante. Il pérlage è molto fine, continuo e persistente. Il bouquet è ampio con profumi di fiori secchi, rosa e viola appassita, aromi fragranti di fragoline, lampone, piccoli frutti di bosco, con note di crosta di pane e nuances leggermente speziate. Al palato esprime una grande freschezza con frutto croccante, bella profondità gustativa, cremosa persistenza aromatica e finale piacevolmente sapido. Un Metodo Classico che unisce raffinata eleganza a struttura e complessità, ideale per accompagnare a tutto pasto una cena di pesce importante. Si esalta con guazzetti di crostacei, astice e aragosta, scampi in umido, brodetto di pesce delicato. Da provare con un tagliere di salumi del territorio.

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08/2/18

Rainoldi SummerWine

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Lazienda Rainoldi si trova a Chiuro, nel cuore della Valtellina, ha come valore fondante la cultura del vino, che si esprime nella grande cura dedicata ai vigneti, nella qualità dei vini e nell’accoglienza in cantina.

Solo per il mese di agosto, tutti i venerdì dal 3 al 24, prenota la tua visita per i vigneti, lasciati accompagnare nel tour delle storiche cantine di Rainoldi e guidare nella degustazione alla scoperta dei grandi vini della Valtellina!
Il costo è di 15€ a persone, chiama lo 3899616208.

La Valtellina è una zona conosciuta e rinomata per i suoi grandi vini rossi fermi, prodotti a partire da uve Nebbiolo (localmente chiamato Chiavennasca), di grande carattere e destinati ad emozionare nel tempo. I vigneti si sviluppano su terrazzamenti sostenuti da muretti a secco, in un microclima unico, sulle pendici del versante Retico.

L’azienda produce da oltre 100 anni, vini delle principali denominazioni della zona, corrispondenti al Rosso di Valtellina Doc, Valtellina Superiore Docg (Sassella, Grumello, Inferno) e Sforzato di Valtellina Docg; la Casa Vinicola produce anche, a partire da uve autoctone, un ottimo spumante Metodo Classico, il Brut Rosè, vino di grande finezza ed eleganza, dedicato a chi ama conoscere le più vere e preziose espressioni di un ‘terroir’ ed è alla ricerca di “bollicine” di classe.

La Valtellina è un territorio unico, da vivere e scoprire anche attraverso le numerose proposte organizzate dall’azienda. Tante opzioni diverse, adatte ad ogni esigenza, che si concludono con la visita alla cantina d’affinamento sotterranea e con la degustazione dei prodotti della Casa Vinicola. Siete alla ricerca di un’esperienza classica o preferite una giornata di relax tra i vigneti? Siete appassionati di sport e amate l’avventura? Rainoldi organizza per te esperienze dedicate: visite in bicicletta agli spettacolari e caratteristici terrazzamenti della Valtellina, discesa in rafting del fiume Adda, degustazioni di prodotti gastronomici locali e tanto altro ancora.

 Prenota subito la degustazione più adatta a te!

 

08/1/18

Polpettine di pesce spada e Core Bianco di Montevetrano

Schermata 2018-08-01 alle 17.37.31INGREDIENTI:
– 600 gr di pesce spada (2 filetti grossi)
– 150 gr di pane raffermo o pancarrè
– 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
– 1 manciata di olive nere o verdi
– la scorza di un limone grattugiata
– il succo di un limone
– bacche di ginepro
– prezzemolo
– 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
– sale e pepe q.b.

Continua