Franciacorta Extra-Brut – Ferghettina

ferghettina

L’Extra-Brut di Ferghettina è un Franciacorta di grande purezza espressiva, che unisce sapientemente freschezza e complessità aromatica. Grazie a un dosaggio molto basso e a un lungo periodo d’affinamento sui lieviti, esprime un bouquet evoluto e maturo, che gioca sulle note della finezza e dell’eleganza. Il sorso è di grande freschezza, sapido, lungo e persistente, con aromi fruttati, note tostate e di frutta candita. E’ un Franciacorta perfetto da degustare a tavola, a tutto pasto, in abbinamento a un menù di pesce.

Il territorio della Franciacorta si estende dalla sponda meridionale del lago d’Iseo verso Brescia e trova il suo confine sud nel rilievo del Monte Orfano.  Si tratta di un’area collinare, che occupa un antico anfiteatro morenico, formatosi nell’era geologica Secondaria e Terziaria, a seguito delle grandi glaciazioni. Il progressivo e ripetuto ritiro del grande ghiacciaio della Valcamonica, ha lasciato come eredità un terreno composto da sedimenti glaciali, soprattutto ciottoli e sabbie. Terreni molto drenanti, caratterizzati da una ricchezza minerale di straordinaria varietà. La storia della coltivazione della vite in Franciacorta è molto antica e risale all’epoca degli antichi Romani.   Nell’Alto medioevo, sono stati i monaci a conservare e a diffondere la tradizione della vite, tramandandola fino ai nostri giorni. Il termine Franciacorta, infatti, deriva dall’espressione “curtes francae”, ovvero territori esentati dalle tasse. Erano le terre che nel Medioevo ospitavano comunità di monaci benedettini, che non pagavano le imposte in cambio dell’attività di bonifica dei terreni e della diffusione delle pratiche agricole e della viticoltura, da sempre legata agli aspetti liturgici della vita monastica. I territori vocati, il clima continentale, caratterizzato da correnti fredde provenienti dalle Alpi e mitigato dalla presenza del lago d’Iseo, costituiscono un habitat ideale per la coltivazione della vite.

Tuttavia la grande rinascita del territorio della Franciacorta e la sua consacrazione, come una delle regioni italiane più vocate per la produzione di Metodo Classico, avviene solo al principio degli anni ’60, Dalla tradizione dei vini fermi, oggi commercializzati sotto la denominazione Curtefranca, si è passati alla produzione di spumanti di grande prestigio.

Gli imprenditori della Franciacorta sono stati capaci di coniugare le antiche tradizioni con tecnologia e modernità, tanto da creare un brand conosciuto in tutto il mondo. E’ proprio nel cuore del territorio della Franciacorta, sulle dolci colline di Adro, che nascono i vini di Ferghettina. Roberto conduce l’azienda affiancato dai figli Laura e Matteo, laureati in enologia e dalla moglie Andreina. La produzione annua è di circa 350.000 bottiglie divise tra 6 etichette di Franciacorta e 2 vini fermi un Curtefranca Rosso e un Curtefranca Bianco. I Franciacorta di Ferghettina, si distinguono per l’eleganza e la grande fedeltà alle caratteristiche del territorio. I lunghi affinamenti sui lieviti, la predilezione per i dosaggi bassi, esaltano le caratteristiche delle uve e dell’antica arte dell’assemblaggio e dell’affinamento, segreti per ottenere degli spumanti d’eccellenza.

Franciacorta Extra-Brut

franciacorta-extra-brut-docg-2012Il Franciacorta Extra-Brut di Ferghettina è una cuvée prodotta con chardonnay (80%) e pinot nero (20%). I vigneti si trovano nella zona collinare di Adro e sono allevati a Guyot, con una densità d’impianto di 5.000 ceppi per ettaro, su terreni di matrice calcareo-argillosa. Le uve sono vendemmiate manualmente verso la metà di agosto e vengono portare rapidamente in cantina per procedere alla vinificazione. Dopo la pressatura soffice delle uve, il mosto fiore viene avviato alla fermentazione alcolica, che si svolge in vasche d’acciaio alla temperatura controllata di 16/18 °C. Ogni vigna è vinificata separatamente e la divisione dei vini base viene mantenuta fino a primavera, quando si procede all’assemblaggio. In questo modo si ha la possibilità di valutare le caratteriste che esprime ogni singolo vigneto e di avere la massima scelta al momento della cuvée, per creare ogni anno un Extra-Brut equilibrato e armonioso. Solo dopo una serie di accurati assaggi delle varie partite di chardonnay e pinot nero, si selezionano i vini base che entreranno a far parte dell’Extra-Brut. La seconda fermentazione avviene in bottiglia, con un periodo di riposo sui lieviti di almeno 72 mesi prima del dégorgement. Nel calice si presenta con un brillante giallo intenso dai riflessi dorati. Il perlage è molto fine e persistente. All’olfatto si apre su aromi complessi ed evoluti, con note di scorza d’agrumi, frutta candita, vaniglia e frutta secca tostata. L’attacco al palato è teso e intenso, lungo e profondo, con un centro bocca maturo e appagante, che si distende armoniosamente verso un finale fresco e piacevolmente sapido.

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