01/31/18

Carbonara di tonno fresco e Vento, Sannio Greco DOC di Capolino Perlingieri

carbonara di tonno (002)-001INGREDIENTI per due persone:
– 200 g di pasta
– 250 g di tonno fresco
– 2 tuorli
– 40 g di parmigiano
– 1/2 tazzina di latte
– 1/2 bicchiere di vino bianco
– Olio Extra Vergine d’Oliva
– Sale e pepe q.b.  Continua

01/30/18

Barolo DOCG 44° Annata Etichetta Blu 2014 – Parusso

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Il Barolo Etichetta Blu è un’edizione celebrativa, dedicata a un vino prodotto solo in annate particolari. E’ un Barolo destinato a ricordare nel tempo il gusto e le caratteristiche peculiari di un millesimo: dopo il 2002 e il 2005, ora è la volta del 2014. E’ prodotto con uve provenienti dalle vigne coltivate nei cru aziendali di Bussia, Mariondino e Mosconi, tre terroir che donano diverse espressioni di Barolo. L’Etichetta Blu vuole rappresentare la migliore sintesi del Barolo Parusso nel segno dell’equilibrio, della complessità, dell’armonia e del rispetto assoluto dell’annata. Un Barolo profumato, fresco ed elegante, destinato al lungo invecchiamento. Continua

01/25/18

Finalmente disponibile il premiatissimo Friulano M 2016 di Schiopetto!

Schermata 2018-01-25 alle 17.55.17E’ finalmente disponibile il Friulano M di Schiopetto!

 

Questo vino ha ottenuto per il secondo anno consecutivo, il punteggio eccezionale di 98/100 James Suckling 2018. Uno dei critici enologici più autorevoli del momento, le cui opinioni attirano l’interesse e il rispetto degli amanti del vino, dei grandi collezionisti e dell’intero settore enologico mondiale. 

Ha raggiunto i 98/100 da parte della Guida Essenziale ai Vini d’Italia, di Daniele Cernilli, uno dei giornalista più autorevoli del mondo del vino in Italia

Il “Mario”, come viene chiamato in azienda questo vino, rappresenta il vertice qualitativo della Schiopetto. Viene prodotto solo nelle grandi annate, come sintesi perfetta tra l’espressività territoriale del Friulano (95%) e la complessità minerale del Riesling (5%)!

Di colore giallo paglierino con riflessi verdi, al naso si presenta ampio e molto articolato, con sentori di frutta matura, erbe officinali e note ammandorlate. All’assaggio le note fruttate del Friulano si fondono con le note algide e minerali del Riesling creando un equilibrio di grande eleganza e personalità.

 

E’ FINALMENTE DISPONIBILE SU VINODALPRODUTTORE.IT!

01/25/18

Stracotto di manzo e Le Braci di Garofano Vigneti e Cantine

stracottomanzoINGREDIENTI:
– 1 kg.
 polpa di manzo
– 3 carote
– 1 cipolla
– 2 coste di sedano
– 2 foglie di alloro
– 1 spicchio d’aglio
– 1 rametto di rosmarino
– 1 rametto timo
– 6 chiodi di garofano
– 1 bottiglia vino rosso corposo
– brodo di carne
– olio extravergine d’oliva, pepe nero, sale

PREPARAZIONE:
Pela le carote e la cipolla e lavale bene insieme alle coste di sedano.
Inserisci le verdure in un mixer e tritale grossolanamente.
Metti in una pentola alta e stretta il pezzo di carne insieme alle verdure tritate, alle foglie di alloro, allo spicchio di aglio pelato, al rametto di rosmarino e ai chiodi di garofano.
Bagna con tutto il vino e lascia a marinare almeno 12 ore mettendo nel frigorifero la pentola coperta con un coperchio o una pellicola trasparente.
Trascorso il tempo della marinatura, togli il pezzo di manzo dalla pentola ed asciugalo.
Filtra il vino della marinatura conservandolo a parte e mettendo le verdure e le spezie in una casseruola insieme a dell’olio extravergine di oliva.
Lascia appassire le verdure a fiamma dolce per qualche minuto, quindi sistema la carne all’interno della pentola e falla rosolare a fiamma viva.
Quando la carne si è ben rosolata, bagnala con il vino rosso della marinata e un bicchiere di brodo di carne. Condisci con un cucchiaino di sale e una bella macinata di pepe nero e porta a bollore.
A questo punto copri la casseruola con un coperchio, abbassa la fiamma al minimo e lascia cuocere per 2 ore o fino a che la carne sarà diventata bella tenera.
Durante la cottura gira la carne ogni tanto, aggiusta di sale e pepe e controlla che il fondo di cottura non si asciughi troppo: in questo caso bagna con un poco di brodo di carne.
A cottura ultimata, estrai il pezzo di carne dalla casseruola e taglialo a fette.
Frulla sugo e verdurine con il mixer ad immersione e cospargi le fette di stracotto di manzo con la salsa densa ottenuta.

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Lo stracotto di manzo è un piatto tipico della tradizione italiana, ne esistono diverse versioni a seconda della regione. E’ una ricetta sostanziosa ed appetitosa. Servilo ben caldo e a fette tagliate trasversalmente alle fibre per evitare che la carne rimanga stopposa. E’ un secondo piatto prelibato indicato nelle grandi ricorrenze servilo in abbinamento a Le Braci, Salento Rosso IGT di Garofano Vigneti e Cantine.
Un Negroamaro in purezza realizzato con uve raccolte in leggera sovramaturazione, per donare al bouquet maggior intensità, ricchezza e persistenza. Un’esperienza gusto-olfattiva unica, avvolgente e seducente, che ricorda l’opulenza di vini importanti come l’Amarone e lo Sforzato.

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Leggi l’articolo completo: rubrica Grandi Vini!

 

01/25/18

Rainoldi Sassella Superiore, struttura e armonia dalla zona più celebre della Valtellina

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L’azienda Rainoldi, a Chiuro, nel cuore della Valtellina, ha come valore fondante la cultura del vino, che si estrinseca nella cura dedicata ai vigneti, nella qualità dei vini e dell’accoglienza in cantina. I vigneti dell’agricoltura eroica, abbarbicati sulle pendici del versante Retico, danno vini a base Nebbiolo di corpo e di straordinaria eleganza: Grumello, Sassella, Inferno e il celebre Sforzato.

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01/25/18

Bisci – Verdicchio di Matelica Fogliano

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‘Il Verdicchio di Matelica è l’altro verdicchio, quello che non vede il mare, coltivato nell’Alta Vallesina in un’area dal clima fresco e continentale. Elegante e raffinato, è un bianco dalla forte personalità e dalla straordinaria longevità. Il Verdicchio di Matelica DOC Vigneto Fogliano di Bisci esprime perfettamente tutte le migliori caratteristiche del terroir. Nasce da un’accurata selezione delle uve del Cru aziendale, il vigneto Fogliano, coltivato con vecchie viti e magnificamente esposto a sud. Il vino ha un profilo raffinato ed essenziale, di grande profondità e intensità gustativa. Un bianco piacevolissimo da bere giovane, ma che invecchia benissimo. Dopo alcuni anni in bottiglia, infatti, esprime tutto il suo potenziale evolutivo con interessanti note terziarie. Continua

01/19/18

Tenuta I Fauri, finalmente Abruzzo!

Cari amici, siamo lieti di annunciarvi che  Vinodalproduttore.it si arricchisce con Tenuta I Fauri, e inaugura alla grande la selezione della Regione Abruzzo!

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Situata nel cuore della provincia di Chieti, Tenuta I Fauri unisce alla tradizione l’innovazione. L’azienda è a conduzione familiare da tre generazioni, Domenico e i due figli, Luigi e Valentina, entrambi enologi, che gestiscono oggi l’azienda spinti dalla passione per il mestiere di “fare il vino”.

I trentacinque ettari di vigneti, situati a tra i 200 e i 250 metri sul livello del mare, sono suddivisi in diversi appezzamenti nei territori di Chieti, Francavilla al Mare, Bucchianico, Villamagna, Miglianico e Ari, tra le montagne della Majella e la costa del Mar Adriatico.

La coltivazione dei vigneti è di tipo sostenibile, volta a ridurre al minimo i trattamenti non biologici, nel massimo rispetto della natura e del territorio; per produrre vini genuini che raccontino al meglio il territorio.

I vitigni principali sono le varietà di Montepulciano e Trebbiano riconosciute a livello internazionale, ma l’azienda produce anche vini bianchi da uve Pecorino e Passerina, che ben si adattano alle caratteristiche locali dei terreni.

I metodi di vinificazione dei bianchi prevedono l’acciaio per pecorino e passerina e le vasche di cemento, ereditate dal nonno Luigi, ristrutturate e conservate con cura, per il trebbiano.

rossi, sono fatti tutti in cemento; per la linea Baldovino la macerazione è più breve per ottenere un vino più immediato e bevibile. Continua

01/18/18

Spaghetti frutti di mare e crostacei crudi e Spumante M.C. Brut di Deltetto

spaghetti mantecati con frutti di mare un po crudi e un po cotti AA221710 cucina 240 360 254 2400 3599 RGB

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

– 250 grammi pasta di semola di grano duro
– 300 gr vongole
– 300 gr tartufo di mare
– 300 gr cozza o mitilo
– 200 gr calamaretti
– 8 gamberi
– 4 canocchie
– 4 scampi
– 500 gr pomodoro ramato
– 300 gr pomodoro datterino
– 2 peperoncino
– 2 spicchi aglio
– prezzemolo
– olio extravergine d’oliva, sale e pepe q.b.
Continua

01/18/18

Tenuta Santa Caterina: la potatura del Vigneto e il riposo della natura

Tenuta Santa Caterina vi racconta cosa succede tra i suoi filari durante l’inverno. Siamo a Grazzano Badoglio, nel cuore del Monferrato, in questa splendida tenuta dove le vigne vengono coltivate in perfetta armonia con la natura, i terreni sono stati sezionati per scegliere i vigneti più idonei e dove ogni vigneto ha un nome e produce un vino con un’identità precisa.

Al contrario di quello che appare alla prima occhiata, l’attività nei vigneti prosegue anche nel periodo invernale.

Le piante di vite, dopo la vendemmia, iniziano un periodo molto importante per la loro sopravvivenza e vitalità. Prima di entrareIMG_20171127_115208 in riposo, infatti, la vite richiama gli elaborati dalle foglie verso il ceppo: niente viene sprecato in natura, tutto quello che la pianta ha prodotto con fatica attraverso la fotosintesi viene recuperato a favore della pianta che sta entrando in riposo. Questa è una fase fisiologicamente attiva, ovvero le piante stesse devono dare il via a questo processo di recupero, alla fine del quale le foglie ormai “svuotate” cadono a terra.

E’ soltanto quando le ultime foglie sono cadute a terra che si può considerare concluso il ciclo annuale della vite, e si può dare inizio alle operazioni di potatura. Occorre infatti rispettare i tempi della natura, senza accelerare forzatamente, anticipando interventi che sono deleteri per le piante. Ricordiamo infatti che la potatura è un’operazione creata dall’uomo per “governare” la produzione delle piante da frutto in generale, così da portare le piante a produrre i frutti – nel nostro caso l’uva da vino – da utilizzare a proprio vantaggio. Per avere i risultati migliori, è sempre opportuno porre le piante nelle condizioni migliori per svolgere le loro funzioni: solo nel rispetto delle piante, possiamo avere la certezza di raggiungere i nostri obiettivi di qualità.

Durante la potatura, la nebbia spesso accompagna le giornate di lavoro nel vigneto. Un paesaggio malinconico, che ha pur sempre il suo fascino.

IMG_20180116_141629Esistono delle regole tecniche generali per la potatura delle piante da frutto, variabili a seconda dell’obiettivo enologico e della varietà. E’ molto importante che ogni pianta infatti venga “letta” per la sua storia: la sua “forza”, la quantità di produzione dell’anno precedente, il suo stato di salute in generale deve essere tenuto in considerazione al momento delle scelte da fare in potatura. Infatti il numero di gemme che lasceremo in inverno è in funzione della capacità produttiva della pianta, che va giustamente interpretata in base alle dimensioni del ceppo, alla lunghezza dei tralci e alla loro dimensione. Errori in questa fase compromettono il raggiungimento del giusto rapporto vegeto-produttivo delle piante in produzione, premessa imprescindibile per una produzione di qualità.

E’ da questa grande attenzione e cura all’ambiente, ai terreni e ai vigneti che nascono i grandi vini di Tenuta Santa Caterina

01/17/18

Etna Rosso DOC Passorosso – Passopisciaro

 

passorosso

Negli ultimi anni, i rossi dell’Etna si sono conquistati un posto di primo piano tra i grandi vini italiani. Oggi sono riconosciuti anche a livello internazionale come una delle migliori eccellenze del nostro patrimonio enologico. Il particolare clima dell’Etna, i suoli d’origine vulcanica e un vitigno dalle nobili caratteristiche come il nerello mascalese, hanno contribuito a decretare questo straordinario successo. Andrea Franchetti è stato uno dei primi produttori a credere nel potenziale dell’Etna ed è presente con la sua azienda fin dal 2000. Sul versante nord, ha trovato antichi vigneti ad alberello semiabbandonati, che ha riportato all’antico splendore. E’ nato cosi il suo vino più famoso, che fino a poco tempo fa si chiamava Passopisciaro e ora è diventato Etna Rosso DOC Passorosso. Un vino che esprime tutto il carattere e la personalità del Vulcano nel segno dell’eleganza e della finezza. Continua