Montevetrano sfida il tempo

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Dopo il successo della serata dedicata ai vini della Valtellina di Aldo Rainoldi, il 24 ottobre l’enoteca milanese WineRoad ha ospitato una prestigiosa degustazione di Montevetrano, organizzata dal sito Vinodalproduttore.it, specializzato nell’e-commerce di vini di qualità. Il calendario delle degustazioni proseguirà nei prossimi mesi con un programma ricco di eventi, che permetteranno agli appassionati milanesi di conoscere le grandi etichette distribuite da Vinodalproduttore.it

WhatsApp Image 2017-12-06 at 18.19.17Protagonisti della serata i vini dell’Azienda Agricola Montevetrano di Silvia Imparato. Una realtà che è riuscita a coniugare la passione per il vino, l’amore per il territorio e la ricerca assoluta d’eccellenza.  Montevetrano è nata dal desiderio di Silvia Imparato di creare un grande vino nel suo Sud, un’etichetta capace di competere con quelle più famose della penisola. Il sodalizio con Riccardo Cotarella, ha dato vita a un vino di altissima qualità, che in breve tempo si è affermato anche all’estero, ricevendo riconoscimenti dalle principali Guide di settore italiane e dalle più autorevoli riviste internazionali. Negli ultimi anni Silvia Imparato si è dedicata alla creazione di altri due vini, espressioni dei vitigni e del territorio campano. Core Rosso, un aglianico in purezza e Core Bianco, un blend di fiano e greco. La serata di degustazione si è aperta proprio con quest’ultimo vino, per passare poi ai rossi, con una bellissima verticale di Montevetrano. Vediamo com’è andata.

core-bianco-igt-2016 (1)Campania Bianco IGT Core 2016
E’ l’ultimo nato in casa Montevetrano. E’ il primo bianco dell’Azienda, realizzato con un blend di due grandi vitigni autoctoni campani: il fiano e il greco. Le uve sono raccolte a mano con selezione in vigna dei migliori grappoli. Dopo una beve criomacrazione, si procede alla pressatura soffice delle uve e alla fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Terminate le fermentazioni, che per la diversa epoca di raccolta delle uve si svolgono separatamente, i due vini vengono assemblati e l’intera massa matura in acciaio sulle fecce fini con bâtonnage settimanali per circa 8 mesi.

L’annata 2016 è stata piuttosto classica ed equilibrata e ha regalato uve mature, con profili aromatici intensi ed eleganti. Il Core Bianco si apre con un quadro olfattivo connotato da profumi di fiori bianchi, aromi agrumati e fruttati. Il sorso è fresco ricco e di buona struttura con frutto maturo e succoso, ben equilibrato dalla componente sapida e dalla vivace acidità. Un vino molto apprezzato, che con uno o due d’anni d’affinamento in bottiglia saprà esprimere anche le loro eleganti note evolutive del fiano e del greco.

 

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Campania Rosso IGT Core 2015
Core Rosso è un aglianico in purezza che esprime perfettamente la forza del vitigno con un’eleganza singolare. Dopo la vendemmia manuale, le uve sono avviate alla fermentazione in acciaio con lunga macerazione sulle bucce. Il vino matura per 10 mesi in barriques e termina il suo affinamento con 4 mesi in bottiglia prima della messa in vendita. Figlio di un’annata calda, Core Rosso esprime già al naso la sua intensa maturità, con aromi di piccoli frutti rossi, amarena, prugna e sentori di morbide spezie. Il sorso è armonioso e seducente, aromaticamente ricco e profondo, con bella trama tannica e viva freschezza. Un vino dal calore mediterraneo, perfetta sintesi del territorio e dell’annata, coerente con l’eleganza di Montevetrano.

 

 

 

montevetrano-2014Colli di Salerno IGT Montevetrano
Il vino Montevetrano nasce nel comune di San Cipriano Picentino. Le vigne si trovano in zona collinare con esposizione circolare e sono coltivate su terreni a medio impasto, ricchi di scheletro. E’ un blend di cabernet sauvignon, merlot e aglianico. La fermentazione, con macerazione sulle bucce, avviene in acciaio e ha una durata media di una ventina di giorni. Il vino matura poi per 12/14 mesi  in barriques nuove da 225 litri in rovere francese di Nevers, Allier e Tronçais e completa l’affinamento con almeno 6 mesi di bottiglia prima di essere messo in commercio.

Annata 2014
Il millesimo 2014 nel Sud non è stato uno come nel Nord e Centro Italia, dove si è distinto come uno tra i più freddi e piovosi degli ultimi decenni. Un’annata complessa, soprattutto per le uve a bacca rossa, che spesso hanno faticato ad arrivare a piena maturazione con la giusta ricchezza di frutto. Tuttavia sono anche le annate più intriganti, quelle che mettono in luce la capacità dei produttori di interpretare e superare le difficoltà. Nei migliori casi nascono vini capaci di attraversare il millesimo assecondandone il carattere ed esaltandone in positivo le peculiarità. Sono etichette in gioventù un po’ sottovalutate, ma che nel corso del tempo si prendono la giusta rivincita su chi aveva giudicate con frettolosa superficialità.

E’ il caso del Montevetrano 2014, che denota ancora qualche leggera spigolosità giovanile nei tannini e nella vivace acidità. Tuttavia questa sua personalità più rarefatta e inquieta, esprime già una grande finezza. Si apre su profumi floreali, per distendersi su aromi fruttati che ricordano le fresche note del melograno, impreziosite da sentori di tè nero e nuances balsamiche. Un vino dal sorso ancora teso e vibrante, sapido e fresco, dotato d’indubbia eleganza e di una bella persistenza finale.  Se lo terrete in cantina per qualche anno, vi stupirà con il suo fascino discreto e raffinato.

Annata 2008
L’annata 2008 è stata caratterizzata da un grande equilibrio, che ha portato le uve a una perfetta maturazione in pianta, con profili aromatici ricchi e intensi. Sicuramente un grande millesimo anche per Montevetrano, che si esprime sotto le vesti di una seducente sensualità mediterranea. Il profilo olfattivo esprime aromi di mora matura e piccoli frutti di bosco, con cenni di mirto, erbe officinali, spezie dolci, liquirizia ed eucalipto. Il sorso è armonioso, profondo e avvolgente, con bella ricchezza e complessità aromatica, tannini evoluti ed equilibrata freschezza. Il finale è piacevolmente lungo e persistente.

Annata 2005
Con un’escalation climatica arriviamo a un’annata come la 2005, molto calda e dal clima piuttosto siccitoso. Un millesimo in cui le vigne hanno in generale sofferto, producendo poca uva e faticando a trovare il giusto equilibrio naturale. Un’annata meteorologicamente non facile e insidiosa da interpretare. Il 2005 è un Montevetrano intenso, forse con un carattere leggermente austero e con un profilo più severo, che concede meno alla piacevolezza del frutto, per concentrarsi di più sulla profondità gustativa. Gli aromi fruttati lasciano presto il campo a note più evolute di spezie, liquirizia e cenni di grafite. Il sorso è appagante, di bella struttura e complessità, sempre sostenuto da una trama tannica elegante. Chiude con una piacevole freschezza balsamica.

 

 

 

 

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