Montefalco Sagrantino DOCG – Antonelli San Marco

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Non c’è vino più tipico del Sagrantino, tanto da portare anche nel nome la sua terra d’origine: Montefalco. Quest’antica varietà a bacca rossa è coltivata solo sulle dolci colline che circondano lo splendido borgo di Montefalco, nel cuore dell’Umbria. E’ uno dei vini rossi italiani di maggior struttura e longevità, potente, ricco e profondo. La Cantina Antonelli San Marco ha fatto di questa splendida perla della nostra enologia la sua bandiera e dal 1981 produce Sagrantino in purezza, valorizzando al massimo livello espressivo le sue qualità. Il Montefalco Sagrantino Antonelli San Marco è un vino perfetto da portare in tavola nella stagione invernale per accompagnare brasati, stufati, arrosti importanti e selvaggina.

Storia e territorio
L’Azienda Antonelli si trova in località San Marco, alle porte del borgo storico di Montefalco e si estende su una superficie complessiva di 170 ettari, di cui 40 vitati. Le origini della tenuta sono molto antiche. Fonti storiche Medioevali già menzionano la zona di San Marco tra le più vocate dell’Umbria per la coltivazione della vite. La famiglia Antonelli ha acquistato le terre nel lontano 1881, cominciando un percorso di ammodernamento delle vigne, nel massimo rispetto della natura del territorio. I sesti d’impianto sono a cordone speronato basso o Guyot e hanno una densità di 5.000/6.000 ceppi per ettaro. Sono piantati a ritocchino seguendo la pendenza naturale delle colline. I terreni sono particolarmente vocati per le uve a bacca rossa e abbastanza vari per composizione. In generale, prevalgono i suoli di matrice calcareo-argillosa, spesso molto ricchi di scheletro. Per molti decenni Antonelli San Marco ha venduto le uve della Tenuta a terzi e solo nel 1979 è cominciata anche l’attività d’imbottigliamento in proprio. Oggi l’azienda coltiva i vigneti in regime d’agricoltura biologica, solo sui migliori versanti collinari, con esposizioni a sud e ovest.  La scelta Bio nasce dal desiderio di ricercare la qualità in tutti i suoi aspetti, dalla gestione dei vigneti, al rispetto dell’ambiente, fino a una maggiore aderenza dei vini alla tipicità del terroir. La coltivazione biologica è tesa a portare le vigne alla migliore qualità espressiva in modo naturale, per esaltare le caratteristiche peculiari di ogni singolo vitigno. In questa prospettiva s’inserisce la scelta aziendale di coltivare soprattutto vitigni autoctoni, come il sagrantino, il trebbiano spoletino e il grechetto. La ricerca del miglior accordo tra le diverse varietà coltivate e i terreni presenti nella tenuta, ha condotto a un accurato lavoro di zonazione, per esaltare le qualità di ogni parcella. Con il passaggio al biologico, le vigne hanno trovato un loro equilibrio produttivo e vegetativo, che le ha rese più forti e sane.  L’utilizzo del solo concime organico ha contribuito ad aumentare la vitalità del terreno e la sua biodiversità, migliorando l’ecosistema ambientale complessivo. La filosofia aziendale è improntata alla produzione di vini che esprimano la tipicità del territorio privilegiando le caratteristiche di equilibrio, finezza ed eleganza, grazie a processi di  fermentazione accurati e all’uso moderato del legno durante gli affinamenti. In cantina si lavorano solo le uve prodotte in azienda e tutte le operazioni di vinificazione e svinatura avvengono per gravità, senza l’utilizzo di pompe. I locali d’affinamento sono scavati nel sottosuolo, per avere temperatura e umidità costanti in modo naturale.

La Tenuta Antonelli San Marco offre anche la possibilità di fermarsi qualche giorno per godersi in tranquillità la natura e le bellezze artistiche del territorio di Montefalco: Spoleto, Assisi, Todi, Perugia, Orvieto e Gubbio. Il Casale Satriano, restaurato nel 1992,  offre 6 accoglienti appartamenti indipendenti, da quattro a sette posti letto, che godono di una bellissima vista sui colli Martani con ampio giardino e piscina.

Montefalco Sagrantino DOCG
Il Montefalco Sagrantino è il vino simbolo dell’Azienda Antonelli San Marco, quello che esprime al meglio le caratteristiche del montefalco-sagrantino-docg-2012terroir di Montefalco. Le vigne sono coltivate in zona collinare a un’altitudine di circa 300-400 metri sul livello del mare, con esposizione sud e sud ovest, perfetta per garantire un’ottima maturazione di un’uva tardiva come il sagrantino. Le viti hanno un’età media di circa 15 anni, sono coltivate a cordone speronato e Guyot con rese che si aggirano sui 45 ettolitri per ettaro. La vendemmia è manuale e per solito viene effettuata verso metà ottobre. La fermentazione con macerazione sulle bucce dura da 25 a 40 giorni a secondo dell’annata a una temperatura controllata di 25-28 °C. Il vino comincia poi il suo lungo percorso di maturazione con 6 mesi in tonneaux di rovere da 500 litri, 18 mesi in botti di rovere da 25 hl, 12 mesi in vasca di cemento, per completare l’affinamento con ulteriori 12 mesi in bottiglia prima di essere messo in vendita.

Nel calice si presenta di un rosso rubino scuro. Il quadro olfattivo è intenso e complesso, con aromi di ciliegia, frutti di bosco, erbe officinali e sentori d’evoluzione verso note balsamiche di grande eleganza. Il sorso è potente e di grande struttura, aromaticamente profondo e persistente, con trama tannica ancora viva e buona freschezza. Il finale è piacevolmente lungo. Se volete degustarlo nel momento di massima armonia e maturità espressiva conservatene in cantina qualche bottiglia da stappare dopo 10/15 anni dalla vendemmia. Ha un potenziale d’invecchiamento di oltre 30 anni.

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