Verticale Barolo Bussia DOCG – Parusso

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Capita raramente di trovare in vendita online diverse annate della stessa etichetta. Grazie allo stretto rapporto con le Cantine, Vinodalproduttore.it è in grado di offrirvi questa straordinaria opportunità. Un’occasione per scegliere il millesimo che meglio appaga i vostri gusti personali, oppure per acquistare diverse annate da degustare in verticale per assaporare nel calice le peculiarità di ogni singolo vino. E’ proprio seguendo queste suggestioni, che vi proponiamo un viaggio nel tempo all’interno del mondo del Barolo DOCG Bussia di Parusso. Quattro annate: 2013, 2012, 2010 e 2009, con caratteristiche diverse, ma tutte di eccellente livello qualitativo.

Tiziana e Marco ParussoBussia è uno dei Cru storici di Barolo, non solo tra i più prestigiosi e celebri del comune di Monforte d’Alba, ma di tutta la Denominazione. Da quattro generazioni la famiglia Parusso produce vini nel segno della qualità e dell’eccellenza. Vini di grande personalità, vera e genuina espressione del territorio. Il rispetto della terra e della natura, sono alla base di tutte le pratiche in vigna.  Il naturale inerbimento tra i filari, supportato anche con erbe selezionate, aumenta la biodiversità e garantisce viti più sane, stabili e forti. Per preservare la massima qualità, le rese sono molto basse, circa 1 kg per ogni pianta e la raccolta avviene rigorosamente a mano, cercando di protrarre al massimo la maturazione dell’uva, per ottenere il giusto livello di aromi e profumi.  Il Barolo DOCG Bussia di Parusso è prodotto con una selezione delle migliori uve nebbiolo coltivate nei vigneti Rocche, Munie e Fiurin, coltivati a un’altitudine di circa 250/350 metri sul livello del mare. Dopo una pigiatura soffice e una lunga macerazione, la fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni, senza l’uso di solfiti. Il vino sosta per 24 mesi in piccole botti di rovere e una volta imbottigliato, si affina per altri 6 mesi prima della commercializzazione.

Barolo Bussia DOCG 2013
L’annata 2013 si è aperta con una primavera fredda, che ha ritardato il ciclo vegetativo della vite e con frequenti piogge anche nei mesi di aprile e maggio. A partire da giugno il tempo si è ristabilito e l’estate è stata calda e regolare. Tuttavia la vite non è più riuscita a recuperare il ritardo accumulato nei mesi precedenti, anche se il decorso climatico fino alla maturazione è stato positivo. La vendemmia è cominciata a ottobre inoltrato per terminare ai primi di novembre. Il nebbiolo, vitigno tardivo per eccellenza, ha beneficiato di un autunno caldo, dal clima stabile e con buone escursioni termiche, che hanno consentito di raccogliere uve mature e con un buon corredo aromatico. Un’annata interessante, che regalerà vini di buona struttura, freschi e longevi.
Il Barolo 2013 è ancora giovanissimo, bisognerà attendere qualche anno per apprezzarne al meglio il carattere. Ma già sin d’ora il vino si presenta con note di grande eleganza, profumi di violetta, aromi di ciliegia e piccoli frutti di bosco. Al palato denota una buona struttura, con sorso ricco e profondo, ancora in evoluzione verso le note terziarie della piena complessità aromatica. La trama tannica è già fine e levigata, perfettamente integrata al corpo del vino e in equilibrio con frutto e acidità. Un vino di grande personalità, già molto buono adesso, ma anche da acquistare e conservare in cantina per alcuni anni.

barolo-bussia-etichetta-nera-docg-2012-magnum-50-lBarolo Bussia DOCG 2012
Il 2012 è stato caratterizzato da un inizio d’inverno particolarmente mite e da un mese di febbraio con freddo, gelate e abbondanti nevicate, che hanno contribuito a creare delle buone riserve idriche, ma che hanno anche ritardato la ripresa vegetativa. La primavera si aperta con un clima fresco, seguito da un repentino rialzo termico già nel corso del mese di maggio. L’estate è stata calda, secca, con temperature alte e poche precipitazioni. Il bel tempo è proseguito anche a settembre, con ottime escursioni termiche fino alla vendemmia, iniziata all’inizio di ottobre. Un’annata nel complesso equilibrata, che ha favorito la produzione di vini strutturati, armoniosi e longevi. Il millesimo 2012 di Parusso affascina per la sua intensità, per gli aromi maturi e avvolgenti.  Il profilo olfattivo è ricco ed evoluto, con aromi floreali e fruttati, che virano verso sentori terziari di morbide spezie, sottobosco, fungo e tartufo. Al palato colpisce la ricchezza espressiva già armoniosa ed equilibrata. Un Barolo di struttura e carattere, molto piacevole e seducente, che tra qualche anno svelerà tutto il suo potenziale.

 

Barolo Bussia DOCG 2010

L’annata 2010 sarà ricordata per l’inverno molto rigido e lungo, con temperature fredde fino all’inizio di marzo. Le piogge e le abbondanti nevicate hanno creato importanti riserve idriche, che unite a una primavera calda, hanno favorito un’ottima fase di germogliamento. I mesi estivi hanno fatto registrare temperature sotto la media stagionale e frequenti piogge, che hanno rallentato la maturazione delle uve. Il clima si è ristabilito solo a fine agosto e a settembre le giornate sono state calde e con ottime escursioni termiche, che hanno portato le uve a perfetta e completa maturazione. Un vitigno tardivo come il nebbiolo è riuscito ad avvantaggiarsi del bel finale di stagione e ha recuperare il ritardo dei mesi estivi. Il 2010 è un millesimo caratterizzato da vini di buon corpo, bella acidità e ottime prospettive d’invecchiamento, che sicuramente ha premiato i Cru storici e le vigne meglio esposte. Il Bussia 2010 è un Barolo teso e raffinato, tutto giocato sulla finezza e sull’eleganza. L’annata fresca regala un bouquet con note floreali, delicati aromi fruttati, sentori balsamici e mentolati. Al palato è di media struttura, con sorso piacevolmente vellutato, che si apre ad aromi terziari leggermente tostati e fumé, con note di frutta secca, tabacco e finale piacevolmente sapido.

Barolo Bussia DOCG 2009
L’annata 2009 è stata caratterizzata da stagioni climaticamente estreme. L’inverno è stato rigido, con abbondanti nevicate e l’inizio di primavera piovoso. Lo sviluppo della vite è partito lentamente, ma già a maggio le temperature sono salite e l’estate è stata molto calda e siccitosa. L’accumulo di riserve idriche durante i mesi invernali non ha provocato stress idrico e la vite ha potuto recuperare il ritardo iniziale. La vendemmia è stata leggermente anticipata, con uve dal buon tenore zuccherino e con un’acidità leggermente sotto la media. La buona maturazione fenolica ha garantito struttura e longevità ai vini. Il Bussia 2009 esprime nel bicchiere tutta l’intensità, la potenza e la ricchezza di un’annata piuttosto calda. Al naso si apre su note di frutta matura, mora, marasca, sentori di viola e di spezie dolci. Il sorso è profondo, ricco e succoso, con ritorno finale su note di spezie e liquirizia.  La struttura è importante con fine trama tannica ed equilibrata freschezza. Il finale è di grande persistenza.

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