Oltrepò Pavese Pinot Nero Doc “Giorgio Odero” – Frecciarossa

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L’Oltrepò Pavese è una delle zone italiane più vocate per la coltivazione del pinot nero. Il nobile vitigno di Borgogna, ha trovato da secoli in questa terra le condizioni per esprimersi con vini d’eccellenza assoluta. Ne è la prova l’Oltrepò Pavese Pinot Nero Doc “Giorgio Odero” di Frecciarossa, un vino di grande personalità, complesso, elegante, ricco, che esprime perfettamente le migliori caratteristiche del vitigno e del terroir.

Frecciarossa_01L’Azienda Agricola Frecciarossa, si trova sulle colline di Casteggio, nell’ Oltrepò Pavese. La sua storia ha origini antichissime, il primo nucleo aziendale risale addirittura a 1770. All’inizio degli anni ’20, sotto la guida di Giorgio Odero, sono stati rinnovati i vigneti e sono state messe sul mercato le prime bottiglie con il marchio Frecciarossa. La tenuta si estende nella zona della prima fascia collinare dell’Oltrepò Pavese, da sempre vocata alla viticoltura, fin dal tempo degli antichi Romani. Il nome Frecciarossa esprime nell’etimologia il forte legame con il territorio, è infatti il risultato dell’unione delle parole “fraccia” (frana) e “rossa” a indicare il colore delle terre argillose. La sua collocazione geografica, è sul 45° parallelo, una linea che attraversa alcune tra le più importanti e famose regioni di grandi vini, come le Langhe e Bordeaux, ormai conosciuto come il “parallelo del vino”. L’Azienda si estende su una superficie complessiva di 31 ettari, di cui circa 21 vitati. Le scelte dei vitigni si sono indirizzate verso le uve autoctone del territorio, croatina, uva rara, barbera e verso i vitigni internazionali, da secoli presenti in Oltrepò Pavese, come il pinot nero e il riesling renano. Gli impianti sono tutti a guyot semplice e la coltivazione è improntata alla ricerca del naturale equilibrio della pianta, sia da un punto di vista del ciclo vitale che da quello produttivo, senza forzare le vigne a produrre più di quanto dovrebbero.

Frecciarossa_02I vigneti sono tutti inerbiti e per le concimazioni vengono usati solo composti organici. Un’attenzione all’ambiente confermata anche dal processo di conversione ad agricoltura biologica, che l’Azienda ha già intrapreso. L’alta densità per ettaro, le potature con poche gemme, i diradamenti mirati, favoriscono le basse produzioni e la grande concentrazione aromatica delle uve. La scrupolosa analisi delle curve di maturazione di ogni singola vigna, permette di raccogliere le uve solo al momento ottimale, avendo la certezza d’avere sempre un frutto di massima qualità. Le vendemmie sono effettuate a mano, con un’attenta selezione solo dei migliori grappoli e l’uva è portata velocemente in cantina in piccole cassette, in modo da preservare l’integrità degli acini. Le vigne che donano le uve per produrre l’Oltrepò Pavese Pinot Nero Doc “Giorgio Odero”, si trovano nel comune di Casteggio, su suoli argillo-calcarei, con esposizioni nord-est, sud-ovest a un’altitudine di circa 150 metri sul livello del mare. La fermentazione sulle bucce avviene in vasche d’acciaio a temperatura controllata, con rimontaggi, follature e délestage quotidiani. Il vino svolge la malolattica in barriques e matura per 12 mesi in barriques e tonneaux in rovere francese. Prosegue poi l’affinamento con 18 mesi in bottiglia, prima di essere messo in commercio.

giorgio-oderoIl vino ha un colore rosso rubino brillante, che con l’invecchiamento tende a presentare riflessi aranciati. Il quadro olfattivo è intenso e complesso con aromi di piccoli frutti rossi, note speziate, di vaniglia e nuances boisé. Al palato denota una buona struttura, un bouquet elegante, ampio, armonioso, con tannini maturi, ben integrati con il frutto e una freschezza equilibrata. E’ un Pinot Nero di personalità, capace di soddisfare i palati più esigenti.

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