Salento Rosso IGT Le Braci- Severino Garofano Vigneti e Cantine

monaciIl Salento è una meravigliosa terra di ulivi, masserie, macchia mediterranea, vigneti e mare. L’Azienda Monaci si trova a Copertino, in provincia di Lecce. Oltre mezzo secolo di esperienza nel rispetto della natura e tradizione, per produrre grandi vini. Il vitigno principe del territorio è in Negroamaro, capace di donare rossi di forte carattere e personalità. Fiore all’occhiello dell’Azienda Monaci è Le Braci, un vino di grande fascino, morbido, complesso, elegante, sontuoso. Un Negroamaro in purezza realizzato con uve raccolte in leggera sovramaturazione, per donare al bouquet maggior intensità, ricchezza e persistenza. Un’esperienza gusto-olfattiva unica, avvolgente e seducente, che ricorda l’opulenza di vini importanti come l’Amarone e lo Sforzato.

L’Azienda Monaci si trova nel cuore del Salento, a pochi chilometri da Lecce. Un’antica Masseria circondata da 30 ettari di terreno, di cui 16 coltivati a vigneto. La tenuta ha una storia molto antica. Le prime testimonianze sono state lasciate attorno all’anno Mille da alcuni monaci bizantini. La masseria prende il nome proprio da questo primo insediamento di religiosi di rito greco, che hanno diffuso nell’area la cultura dell’agricoltura e soprattutto la coltivazione dell’ulivo e della vite. Attorno a questo primo nucleo rurale, si sono riuniti contadini e pastori, che cercavano riparo durante le frequenti incursioni dei Turchi. E’ nato in questo modo un primo borgo, un sistema di difesa strutturato in Casali, che offriva ricovero e aggregava le popolazioni salentine dedite all’agricoltura stanziale o all’allevamento. Il paese di Copertino è nato proprio dalla progressiva aggregazione di questi primi nuclei di piccole comunità rurali, che vivevano nella tenuta “li Monaci”. Il clima del Salento è tipicamente mediterraneo, con estati calde, inverni miti e precipitazioni piuttosto scarse. Il mare, che circonda tutta la penisola, svolge il ruolo importantissimo di mitigare il torrido clima estivo. Proprio per il clima così caldo e siccitoso, è stata conservata la coltivazione della vite di origine greca ad alberello, che consente di conservare meglio la poca umidità accumulata durante le ore notturne e di resistere al vento. La composizione del terreno è di matrice prevalentemente argillosa, che poggia però su un profondo strato di roccia di origine calcarea e tufacea, ricco di minerali. L’azienda Monaci ha saputo coniugare gli antichi valori della storia e della cultura della coltivazione della vite nel Salento, con tecnologia e modernità, Il tutto con un grande rispetto e attenzione per la natura e il territorio. Il linea con questa visione dell’azienda è la valorizzazione dei vitigni autoctoni, in primis il Negroamaro.
Un vitigno introdotto nella Puglia ionica, ai tempi dell’antica colonizzazione greca. Il nome, in dialetto “niurumaru”, quasi sicuramente deriva dalla ripetizione rafforzativa della parola nero: niger in latino, μαύρος in greco, per sottolineare il colore scuro e spesso impenetrabile del vino. In passato, proprio in virtù della sua potenza e alto grado alcolico, veniva spesso esportato all’estero per dare nerbo e struttura ai vini del nord europa. Negli ultimi decenni, il lavoro di molti attenti produttori, tra cui Severino Garofano, ha contribuito a valorizzare il Negroamaro come una delle eccellenze più importanti e rappresentative dei nostri vini del sud.

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Le Braci rappresenta proprio una delle massime espressioni in purezza di questo vitigno. Il colore è un rosso granato, scuro e intenso. La sovramaturazione delle uve, dona al vino un bouquet molto intenso e complesso, che spazia dai classici profumi di frutta nera a eleganti accenni floreali e balsamici. L’invecchiamento in piccole botti di legno contribuisce a sviluppare aromi terziari, che arricchiscono le sensazioni gustative con richiami boisé, di spezie, liquirizia e menta. E’ un vino morbido, vellutato, con tannini evoluti, setosi e una buona freschezza. Il finale è lungo e di grande persistenza.

I riconoscimenti ottenuti dall’annata 2007 dalle principali guide di settore non fanno che confermare che si è al cospetto di uno dei più grandi vini rossi dal panorama italiano:
– Espresso 5 bottiglie
– AIS 4 grappoli
– Slow Wine Grande vino

Annata 2010:
– Cinque Grappoli Bibenda
– Quattro Viti Ais

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